Il cinema che inganna

Pubblicato il da Mariella Prunesti

Spesso e volentieri succede che alcune pellicole cinematografiche vengano spacciate per film tratti da storie vere, quando di vero ci sono giusto gli attori, che però impersonano semplicemente se stessi. È il caso de "Il Quarto Tipo" scritto e diretto da Olatunde Osunsanmi.

"Il Quarto tipo" è un film a metà strada tra il fantascientifico e l'horror.

Girato per documentare alcuni fenomeni paranormali, attraverso videoriprese e registrazioni vocali, effettuate durante alcuni mesi della carriera della Dott.ssa Abigayl Tyler (Milla Jovovich) sui suoi pazienti sottoposti ad ipnosi.

Tre pazienti col disturbo del sonno, che vedevano - ma non vedevano - un gufo fuori dalla loro finestra - che però era nella loro stanza... insomma, tre pazienti un po' confusi ma che raccontavano la stessa storia, con le stesse parole.

Lasciando da parte la trama del film, in quanto questo articolo non vuole essere una recensione, bensì una critica oggettiva che scaturisce da alcune informazioni venute in mio possesso, voglio informarvi innanzitutto che la dottoressa sopracitata non esiste.

Tranne che nel film, ovviamente, dove pare che, quella donnina magrissima, con quegli occhi grandi che se ne sta seduta su una sedia a rotelle, parlando con una lentezza esasperante, sia proprio lei.

In secondo luogo, bisogna dire che la scelta di Nome, cittadina dell'Alaska, in cui risulta essere girato il film, è stata additata per il gran numero di sparizioni misteriose e avvistamenti ufologici avvenuti.

Ebbene, la Ancorage Daily News, giornale locale, ha svolto una serie di indagini per verificare quanto appena detto, giungendo alla conclusione che le suddette sparizioni misteriose sono pari alla media di quelle avvenute nella altre cittadine dell'Alaska, indi per cui, Nome non ha alcun primato.

Bisogna anche dire però che la cittadina, vanta di un gran numero di alcolisti tra la sua popolazione, i camionisti sono come tutti gli altri camionisti della terra, idem con patate i pendolari che viaggiano nelle ore notturne: il sonno, si sa, gioca brutti scherzi!

Altra cosa da sapere, dettaglio tutt'altro che trascurabile, è che il film non è stato girato a Nome, tantomeno in Alaska, bensì tra la Bulgaria, la Nuova Zelanda e Los Angeles.

Per concludere in bellezza, molti si stupiranno nel sapere che la Universal Pictures è stata multata di diversi dollari per aver creato false testimonianze in internet e, dunque, fornito false testimonianze anche nel film, al fine di rendere altamente credibile il film stesso.

A voi l'ardua sentenza.

Locandina del film

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